La Festa della Liberazione

Origini e storia della Festa della Liberazione il 25 aprile.

In questo giorno ogni anno si festeggia la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista avvenuta nel 1945.
"Resistenza, ora e sempre Resistenza", è il motto e l'imperativo dei partigiani italiani, che combattono dall’8 settembre al 25 aprile 1945, guidati dal CLN (Comitato di liberazione nazionale) sorto per iniziativa di tutti i partiti antifascisti: partito d’Azione, PSIUP, PCI, DC, PLI. I partigiani sono suddivisi in gruppi di diversi orientamenti politici: Brigate Garibaldi, (PCI); Giustizia e Libertà (Partito d’Azione); Brigate Matteotti, (socialisti); Autonomi (filomonarchici); Fiamme verdi e Brigate del popolo (di orientamento cattolico).
Nel giugno del 1944, dopo la liberazione di Roma per opera degli Alleati, in seguito all’accordo tra il CLN e gli Alleati le formazioni partigiane vengono unificate nel Corpo dei volontari della libertà (CVL) comandato dal gen. Raffaele Cadorna e affiancato da due vicecomandanti, Luigi Longo (comunista) e Ferruccio Parri (Partito d’Azione).
Poiché il Sud era già stato liberato dagli Alleati, i partigiani, operano nell’Italia centro-settentrionale occupata dai tedeschi attuando, su monti, pianure e città, sabotaggi, agguati ed azioni di guerriglia contro i nazisti ed i fascisti della Repubblica di Salò.
La lotta partigiana diventa incisiva tra la primavera e l’estate del 1944: nascono le "repubbliche partigiane" in Piemonte e Firenze viene liberata. Nell'autunno del‘44 il movimento conosce il suo periodo più difficile. L’offensiva anglo-americana si arresta e il fronte italiano si blocca lungo la linea gotica. Nonostante i continui rastrellamenti tedeschi, i partigiani riescono a resistere e finalmente nella primavera del 1945, grazie anche alla ripresa dell’avanzata alleata che libera Bologna, preparano l’offensiva finale con la liberazione di Milano il 25 aprile 1945 e di numerose città settentrionali. La cattura e la successiva fucilazione di Benito Mussolini da parte dei partigiani chiude questo capitolo amaro della storia italiana.
La nostra carta costituzionale è espressione di quel sentimento di liberazione dall’oppressione e dall'ingiustizia, la nostra idea di democrazia, libertà e diritto affonda profondamente le sue radici nel 25 Aprile, nella lotta per un Paese in cui a regnare sia il rispetto della dignità umana, l'uguaglianza madre di ogni diritto e la giustizia fra gli uomini.
Citiamo uno dei giuristi più importanti che abbiamo avuto nel nostro paese.
«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione».
(Pietro Calamandre, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

 
Directory
Rubriche
Speciale vetrine
Primo Piano
Idee Regalo

Copyright 2001 - 2017 Rafnet.org - P.IVA 04461200877 - Rafnet è un marchio registrato - Tutti i diritti riservati - Contatti - Partner - Privacy
Partner: Frasi on line | Ricette di cucina | Frasi d'amore | Idee Regalo Blog